Il programma di “Milano ‘64” prevede alcuni approfondimenti tematici multidisciplinari in forma di “talk” che convocheranno voci diverse dall’ambito letterario, artistico e dell’impresa culturale.

Sabato 5 marzo, dalle ore 17

Milano ‘64
Incontro con Christian Caliandro
_storico dell’arte, esperto di politiche culturali, collaboratore di Artribune
e Ferruccio Malandrini
_fotografo, collezionista, curatore
“Narrare” Milano, dagli anni ‘60 a oggi. Un percorso interdisciplinare tra  linguaggi artistici e immaginari urbani intorno al mito della “capitale culturale” d’Italia.

Sabato 19 marzo, ore 17.30

Milano. In trasformazione
Incontro con Giada Evandri
_responsabile comunicazione di Esterni, impresa culturale
Fabrizio Vatieri
_artista, curatore di Exposed Project e Pelagica
Milano negli ultimi 20 anni, attraverso la testimonianza di chi ha progettato “buone pratiche” per gli spazi pubblici milanesi e di chi ne ha raccontato la mutazione in fase Expo; sarà presentato il libro “Milano, la città di Esterni”.

Sabato 2 aprile, ore 17.30

Periferie permanenti?
Incontro con Alberto Prunetti
_scrittore
in conversazione con Alessandro Agostinelli
_giornalista, scrittore, direttore del Festival del Viaggio
L’eredità di Luciano Bianciardi e le traiettorie esistenziali del lavoro culturale nella nuova emigrazione italiana.

Sabato 9 aprile, ore 17.30

Dalla Maremma a via Montenapoleone
Incontro con Gianfranco Luzzetti
_collezionista, antiquario
in conversazione con Mauro Papa
_direttore del Centro di Documentazione per le Arti Visive di Grosseto

Negli anni bianciardiani un percorso diverso: l’infanzia in Maremma, il trasferimento a Milano, l’”avventura” del fotoromanzo, la nascita della galleria di antiquariato.

Dialoghi sulla città

Milano “capitale culturale” del secondo dopoguerra italiano, luogo di sperimentazione in campo intellettuale e artistico, editoriale, architettonico e del design, all’insegna della mescolanza fra talenti locali e “immigrati culturali” di primo piano. Milano realtà urbana complessa, oggetto di sguardi intrecciati, esperienze biografiche e narrazioni  trasversali alle arti che hanno fatto da sfondo al rapporto fra i “centri” e le “periferie” d’Italia dagli anni ‘60 ad oggi.

E ancora: Milano centro attrattivo di un’immigrazione composita, che ha fatto – e forse fa ancora – da specchio ai  “vuoti” lasciati nei territori d’origine, ma la cui realtà è tutt’oggi quella di un cuore pulsante.

Fotografia, cinema, documentario, letteratura, testimonianze d’altro tipo: quali narrazioni da “dentro” – anche di chi si è radicato venendo da “fuori” – appaiono le più adatte a penetrare e restituire la Milano di oggi al cospetto di quelle dei cinque decenni scorsi?
Quali narrazioni “storiche” riprendere criticamente e porre a confronto con nuove letture del presente milanese?
Come far dialogare gli sguardi di “emigrati culturali” di ieri e di oggi in modo da stimolare un’elaborazione collettiva del “fenomeno Milano” che sembra non essersi ancora compiuta?
Come rinnovare, alla luce di ciò, lo sguardo sulle cosiddette “periferie” o “provincie” italiane, anche a partire da aree toscane generalmente annoverate come tali, tra cui la stessa Maremma?

A queste domande proveranno a rispondere gli incontri in programma.

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Scarica il programma degli incontri (Pdf)

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